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SUMMARY:Il carcere è tortura! Presidio a Sollicciano
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DESCRIPTION:🔴 Presidio a Sollicciano 🔴\n\n🕒 ore 15.00\n\n📍al carcere di Sol
	licciano\n\nLink dell'evento:\n\nhttps://facebook.com/events/s/il-carcere-
	e-tortura-presidio-/1119562095181086/\n[https://facebook.com/events/s/il-c
	arcere-e-tortura-presidio-/1119562095181086/]\n\n\n\nIL CARCERE È TORTURA\
	n\nPestaggi\, costole fratturate\, timpani rotti.Questa è la rieducazione 
	del carcere\ndi Sollicciano\, come emerso in questi giorni da indagini e a
	rticoli di giornale.\n\nMa come sono state rese note queste informazioni d
	à ancora più luce sul carcere\nitaliano: cioè a partire dalla denuncia per
	 aggressione e resistenza effettuata\nproprio nei confronti di uno dei det
	enuti pestati.Come succede fin troppo spesso\n(sia dentro che fuori dalle 
	galere) chi subisce soprusi da parte dello stato e\ndei suoi scagnozzi si 
	ritrova poi a dovere anche pagare conseguenze legali\, una\nprocedura che 
	descrive bene uno stato arrogante ed omicida sempre disposto ad\nautoassol
	versi.Ci [http://autoassolversi.Ci] richiama alle recenti torture\navvenut
	e nel carcere di San Gimignano dove media e politici si sono lanciati a\nd
	ifendere i 15 secondini che hanno prestato brutalmente un detenuto.Ci\n[ht
	tp://detenuto.Ci] richiama a Paska\, compagno denunciato in seguito a un\n
	pestaggio avvenuto durante un trasferimento.Ci [http://trasferimento.Ci] l
	ascia\ncapire di quanta impunità le forze della repressione ritengano di d
	over godere\nin questo sistema\, impunità che fa sì che si possa entrare s
	ulle nostre gambe\nall’interno di una questura o di una galera per uscirne
	 dentro una bara.Vogliamo\nrimarcare che i pestaggi\, a S. Gimignano come 
	a Sollicciano\, rappresentano la\nordinaria sanzione\, da parte delle guar
	die\, di una insubordinazione rispetto\nall’ordine costituito.Che il carce
	re sia un mezzo utilizzato dallo stato per\nspaventare chi è fuori e annie
	ntare chi è dentro è una verità concreta.Che\nsopraffazione e costrizione 
	siano la struttura portante della galera e della\nsocietà contro chiunque 
	provi a ribellarsi e rifiuti di collaborare rimane una\nverità contro la q
	uale è necessario lottare.Lo faremo in solidarietà con tutt@ i\ncompagn@ c
	he si ritrovano prigionieri o sotto processo per le lotte contro\nquesto s
	tato che violenta\, tortura e uccide ogni giorno attraverso i suoi\nservi.
	Lo faremo perché riteniamo che la lotta contro le carceri\, dentro e fuori
	\nle mura\, sia un tassello fondamentale della rivolta contro l’esistente\
	, contro\nquesto stato che ci vuole collaboratori e servi.\n\nChe la solid
	arietà resti sempre la nostra migliore arma.Perché saremo tutt* meno\nlibe
	r* finché resterà in piedi una prigione!\n\nPresidio sabato 23 gennaio ore
	 15 al carcere di Sollicciano\n\n(Adesioni sull'evento fb)
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LOCATION:Prato davanti al carcere di Sollicciano - Via minervini 2r
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	https://facebook.com/events/s/il-carcere-e-tortura-presidio-/1119562095181
	086/">https://facebook.com/events/s/il-carcere-e-tortura-presidio-/1119562
	095181086/</a></p><p></p><p>IL CARCERE È TORTURA</p><p>Pestaggi, costole f
	ratturate, timpani rotti.Questa è la rieducazione del carcere di Solliccia
	no, come emerso in questi giorni da indagini e articoli di giornale.</p><p
	>Ma come sono state rese note queste informazioni dà ancora più luce sul c
	arcere italiano: cioè a partire dalla denuncia per aggressione e resistenz
	a effettuata proprio nei confronti di uno dei detenuti pestati.Come succed
	e fin troppo spesso (sia dentro che fuori dalle galere) chi subisce soprus
	i da parte dello stato e dei suoi scagnozzi si ritrova poi a dovere anche 
	pagare conseguenze legali, una procedura che descrive bene uno stato arrog
	ante ed omicida sempre disposto ad <a href="http://autoassolversi.Ci">auto
	assolversi.Ci</a> richiama alle recenti torture avvenute nel carcere di Sa
	n Gimignano dove media e politici si sono lanciati a difendere i 15 second
	ini che hanno prestato brutalmente un <a href="http://detenuto.Ci">detenut
	o.Ci</a> richiama a Paska, compagno denunciato in seguito a un pestaggio a
	vvenuto durante un <a href="http://trasferimento.Ci">trasferimento.Ci</a> 
	lascia capire di quanta impunità le forze della repressione ritengano di d
	over godere in questo sistema, impunità che fa sì che si possa entrare sul
	le nostre gambe all’interno di una questura o di una galera per uscirne de
	ntro una bara.Vogliamo rimarcare che i pestaggi, a S. Gimignano come a Sol
	licciano, rappresentano la ordinaria sanzione, da parte delle guardie, di 
	una insubordinazione rispetto all’ordine costituito.Che il carcere sia un 
	mezzo utilizzato dallo stato per spaventare chi è fuori e annientare chi è
	 dentro è una verità concreta.Che sopraffazione e costrizione siano la str
	uttura portante della galera e della società contro chiunque provi a ribel
	larsi e rifiuti di collaborare rimane una verità contro la quale è necessa
	rio lottare.Lo faremo in solidarietà con tutt@ i compagn@ che si ritrovano
	 prigionieri o sotto processo per le lotte contro questo stato che violent
	a, tortura e uccide ogni giorno attraverso i suoi servi.Lo faremo perché r
	iteniamo che la lotta contro le carceri, dentro e fuori le mura, sia un ta
	ssello fondamentale della rivolta contro l’esistente, contro questo stato 
	che ci vuole collaboratori e servi.</p><p>Che la solidarietà resti sempre 
	la nostra migliore arma.Perché saremo tutt* meno liber* finché resterà in 
	piedi una prigione!</p><p>Presidio sabato 23 gennaio ore 15 al carcere di 
	Sollicciano</p><p>(Adesioni sull'evento fb)</p>
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SUMMARY:PRESIDIO AL CARCERE DI SOLLICCIANO
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DESCRIPTION:Venerdì 30 ottobre la manifestazione convocata in piazza della 
	signoria da un\nvolantino anonimo in rete\, si è trasformata in una piccol
	a rivolta. Una rivolta\ncomposita ed eterogenea\, fatta di giovani e meno 
	giovani\, di migranti e di\nfiorentini di nascita\, di precari\, disoccupa
	tti\, operai\, bottegai. La lista può\nessere molto lunga\, ma quello che 
	più conta è che è stata la notte di chi alla\nviolenza della polizia e al 
	divieto di manifestare ha deciso di rispondere\,\nrestando nelle strade e 
	difendendosi dalle cariche. La stessa violenza di uno\nstato che ci vuol f
	ar sentire colpevoli della sua incapacità di far fronte alla\ncrisi sanita
	ria\, reprimendo e lasciandoci sempre più isolati davanti a un futuro\ndi 
	incertezza e miseria economica. La stessa violenza di chi per sedare la\nr
	ivolta nelle carceri italiane di inizio marzo ha ucciso 14 detenuti\, face
	ndo\ncalare una coltre di disinformazione e non assumendosi le proprie\nre
	sponsabilità. La polizia italiana manganella e arresta chi manifesta nelle
	\nstrade e uccide chi dentro le galere si ribella. Per la rivoltà di vener
	dì 30\nAlberto e Pietro si trovano adesso in carcere a Sollicciano e la no
	stra compagna\nXhovana è agli arresti domiciliari. Gli vogliam* liber* per
	chè la loro rabbia è\nanche la nostra e quella di tutte le persone che que
	lla piazza l'hanno vissuta\,\nsfidando il divieto di manifestare.
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X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Venerdì 30 ottobre la manifestazione convoc
	ata in piazza della signoria da un volantino anonimo in rete, si è trasfor
	mata in una piccola rivolta. Una rivolta composita ed eterogenea, fatta di
	 giovani e meno giovani, di migranti e di fiorentini di nascita, di precar
	i, disoccupatti, operai, bottegai. La lista può essere molto lunga, ma que
	llo che più conta è che è stata la notte di chi alla violenza della polizi
	a e al divieto di manifestare ha deciso di rispondere, restando nelle stra
	de e difendendosi dalle cariche. La stessa violenza di uno stato che ci vu
	ol far sentire colpevoli della sua incapacità di far fronte alla crisi san
	itaria, reprimendo e lasciandoci sempre più isolati davanti a un futuro di
	 incertezza e miseria economica. La stessa violenza di chi per sedare la r
	ivolta nelle carceri italiane di inizio marzo ha ucciso 14 detenuti, facen
	do calare una coltre di disinformazione e non assumendosi le proprie respo
	nsabilità. La polizia italiana manganella e arresta chi manifesta nelle st
	rade e uccide chi dentro le galere si ribella. Per la rivoltà di venerdì 3
	0 Alberto e Pietro si trovano adesso in carcere a Sollicciano e la nostra 
	compagna Xhovana è agli arresti domiciliari. Gli vogliam* liber* perchè la
	 loro rabbia è anche la nostra e quella di tutte le persone che quella pia
	zza l'hanno vissuta, sfidando il divieto di manifestare.</p>
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